Buuuongiorno amici lettori e amiche lettrici! Lo so, lo so, oggi non è martedì e infatti mica ho scritto Teaser Tuesday, no, solo Teaser ehehehe. Potrà capitare ogni tanto che in un qualsiasi giorno della settimana (che non sia il martedì ovviamente) vi metta uno spezzone di un libro a cui seguirà la recensione il giorno dopo. Non essendo un teaser tuesday non vi metto le regole perché sono le stesse e già ripeterle una volta a settimana è più che sufficiente direi! 😉

Da Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali di Ransom Riggs:

E perché mi fissavano tutti? Chiunque incontrassi mi scrutava strabuzzando gli occhi, interrompendo ogni attività per guardarmi passare. Evidentemente, si vede lontano un miglio che non ci sto capendo più niente, pensai. Fra l’altro, ero coperto di fango dalla vita in giù e di polvere d’intonaco dalla vita in su. Mi avviai a testa bassa e a passo svelto verso il pub, dove almeno avrei potuto rifugiarmi nella penombra finché papà non fosse tornato per pranzo. Decisi di dirgli chiaro e tondo che volevo tornare a casa. Se avesse fatto storie, gli avrei confessato di avere avuto delle allucinazioni e di certo saremmo salpati con il primo traghetto.
Al Priest Hole trovai il solito nugolo di ubriachi chini sui boccali di birra, i tavoli traballanti e la tappezzeria sporca che erano diventati la mia seconda casa. Ma mentre mi avviavo verso le scale, sentii ringhiare una voce sconosciuta. «Dove credi di andare?»
Mi voltai, con un piede sul primo scalino. Il barista mi squadrava con un certo cipiglio. Ma non era Kev. Era uno sconosciuto, con la testa piccola e lo sguardo truce. Portava un grembiule e aveva le sopracciglia folte e unite al centro, oltre a un paio di baffoni. Sembrava avesse la faccia a righe.
Avrei potuto dirgli: Sto andando di sopra a fare le valigie, e se mio padre si rifiuta di riportarmi a casa fingerò un attacco epilettico.
Invece risposi: «In camera mia», ma mi uscì più come una domanda che come un’affermazione.
«Ah, sì?» fece lui, sbattendo il bicchiere sul bancone. «Ti sembra un albergo, questo?»
I clienti si girarono sugli sgabelli, fissandomi. Passai rapidamente in rassegna i volti. Nessuno mi era familiare.

Avete letto questo libro?? Io ringrazio Destinazione Libri per avermerlo fatto leggere e non vedo l’ora di cominciare gli altri due! Se volete saperne di più, domani uscirà la recensione!

A presto Speciali

eri gibbi

©

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *