RECENSIONE: ZAIRA di Carola Baudo

TITOLO: Zaira9788898882762_0_0_300_80

AUTORE: Carola Baudo

EDITORE: Edizioni Epsil

GENERE: Narrativa italiana moderna e contemporanea

PUBBLICAZIONE: 2016

PREZZO: € 12.00 cartaceo

PAGINE: 134 p., brossura

Prime righe:

Ero all’università e guardavo fuori dalla finestra la statua di Minerva, persa nel nulla. Il vetro era sporco, un po’ opaco al centro. C’era un bellissimo prato là fuori ed ebbi nostalgia della mia infanzia o, meglio, di quei pochi momenti felici vissuti.

TRAMA:

Zaira è una ragazza fragile e forte allo stesso tempo, una ragazza che alle spalle ha una famiglia lacerata, una migliore amica, la spalla su cui contare, e degli occhi verdi che la tormentano ogni notte. Ad un certo punto, però, la protagonista ritrova sua sorella e capisce che non può più scappare. Dovrà scegliere cosa è meglio per lei, correre il rischio, finalmente, di essere felice.

RECENSIONE:

Questo romanzo, miei prodi lettori, purtroppo non mi ha entusiasmato anche se l’idea di base era molto, molto buona. Si intrecciano due storie che hanno come protagonista Zaira, una studentessa universitaria che ama la letteratura e la scrittura. Le storie che Baudo ha voluto raccontarci non sono così classiche soprattutto se considerate che la protagonista è una: mettere assieme una storia d’amore e una storia d’abbandono e portarle avanti per tutto, o quasi, il libro, mi è piaciuto, senza ombra di dubbio. La mia critica quindi non è di certo rivolta alla trama; il problema è la velocità con cui la scrittrice ha affrontato il tutto. Nel momento in cui Zaira ritrova la sorella e quindi scopre la verità, anzi, un pezzo di verità, su di sé, sul suo passato, beh, il libro in sostanza finisce. Avrei preferito leggere qualcosa di più non solo sulle origini di Zaira ma anche sui suoi sentimenti, i suoi pensieri. La protagonista è introspettiva, ‘accusata’ spesso di sollevare muri con le persone che più la amano ma nel libro, quando è sola, i pensieri escono, ci rende partecipe del suo Io interiore quindi avrei apprezzato qualche altro suo pensiero e sentimento a riguardo. Il punto è che Baudo ci ha provato, i discorsi seri iniziavano veramente ma di punto in bianco finivano, così, senza motivo tanto che più di una volta ho girato pagine convinta che il discorso andasse avanti e… E niente, iniziava un nuovo capitolo. Oltre alla trama c’è un altro punto a favore del libro: il bellissimo rapporto di Zaira con la sua migliore amica. Ho sempre sognato di avere un rapporto così con un’amica o un amico; non si tratta di nulla di così speciale, è semplice semplice: poter contare su qualcuno. Quando stai male e non vuoi o non puoi parlare con i tuoi genitori un vero amico che ti offre una spalla su cui piangere, l’ascolto, un abbraccio, beh, è la cosa che a volte più mi manca. L’unica pecca di questo rapporto è stato il dialogo tra queste due amiche. Quando ho iniziato, ad un certo punto del libro, a leggere appellativi come cucciola o esternazioni d’amore tipo ti amo mi sono immaginata due amiche delle medie e subito dopo mi sono ricordata che no, queste ragazze sono studentesse universitarie.. A me non è piaciuto particolarmente, ma, data la mia mancanza di amicizie profonde, mi sto chiedendo se sono io quella bigotta e arretrata! Comunque, riassumendo il tutto, è vero che il libro non mi ha così entusiasmato ma semplicemente perché l’ho trovato frettoloso anche su temi molto profondi. La trama è buona, più originale di altre, il rapporto di Zaira e Farah mi è piaciuto molto, lo sviluppo è stato inaspettato per cui mi sento sinceramente di dirvi di dare una possibilità a questo libro!

Voto copertina: 3 su 5

Voto titolo: 5 su 5

Voto racconto: 3,5 su 5

Voto finale: 4 su 5

Che dite di questo libro? Vi ispira? Io ringrazio Destinazione Libri per avermelo fatto leggere! Vi aspetto sabato per una sorpresa.. 😉

A presto!

eri gibbi

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