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LI(BRI)STA dei Desideri – Dicembre 2016

December 14, 2016

Buongiorno amici lettori! Natale si avvicina per cui se non avete idee su che libri ricevere (ne dubito!) o che libri regalare vi lascio qui sotto la mia LI(BRI)STA dei desideri di dicembre! Sarà più lunga del solito proprio per darvi qualche idea in più! 😉

  1. La misura della felicità di G. Zevin (2014). Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di “abbassare i prezzi”. Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: “Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata.” Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…
  2. La prima cosa che guardo di G. Delacourt (2016). Che peso ha la bellezza nella vita? Siamo capaci di accettarci per quello che siamo? Si può essere amati per sé, o siamo amati per quello che colmiamo nell’altro? Queste domande giacciono nel profondo di noi stessi e non sempre abbiamo il coraggio di affrontarle prima che la realtà s’imponga con la sua risposta improrogabile. Sono gli stessi interrogativi dinanzi a cui si ritroverà improvvisamente Arthur, dopo che, una pigra sera di settembre, il destino busserà alla sua porta, cambiando per sempre la sua vita. Un libro pieno di tenerezza e di commozione, che parla di identità, della vanità dell’apparire, della difficoltà e del coraggio necessari per costruire una relazione sincera con un altro essere umano. Un romanzo sui contorni dell’anima e la misura del cuore. E sul destino, che può sovvertire qualsiasi cosa.
  3. Il rifugio di P.W. Young (2009). Mack è un uomo alla deriva, sconvolto dalla perdita di una figlia. Un giorno trova tra la posta un biglietto misterioso: qualcuno che si firma Pa, nomignolo con cui la moglie di Mack si rivolge a Dio, lo invita a recarsi “al rifugio”, il luogo in cui la piccola Missy ha trovato la morte, uccisa da un maniaco. Mack è chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona e con quella sofferenza che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e Dio. Con il ritmo di un thriller e la magia di una favola, “Il rifugio” commuove e insegna che il dolore è spesso una strada per arrivare a se stessi.
  4. Le luci nelle case degli altri di C. Gamberale (2012). Maria, l’amministratrice condominiale libera e carismatica di un palazzo apparentemente come tanti, muore all’improvviso in un incidente stradale. Rimane sua figlia, Mandorla, una bambina di sei anni; e rimane una lettera, nella quale Maria rivela che il padre di Mandorla si nasconde in uno dei cinque piani del condominio che lei amministrava… Gli uomini del palazzo sono tutti sospettati ma decidono di non sottoporsi al test del Dna e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. Attraverso lo sguardo smarrito – ora allegro, ora dolcemente disperato – della bambina, accendiamo le luci (e scopriamo le ombre) delle case di un condominio nel quale, presto, ogni lettore sentirà di abitare mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s’innamora, cerca suo padre e se stessa.
  5. Cento giorni di felicità di F. Brizzi (2015). Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. Anzi, la data l’ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, “l’amico Fritz”. Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. Perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, “la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso”.
  6. Wintergirls. Così leggere da bucare le nuvole di L. Halse Anderson (2013). Lia e Cassie sono amiche dall’infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un’assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da “punirsi” per aver mangiato. Si ingozza d’acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda. Nel suo libro L. H. Anderson esplora l’impressionante discesa di una ragazza nel vortice dell’anoressia.
  7. Cecità di J. Saramago (2013). Ringrazio il mio amico Davide per questo suggerimento (hai visto che c’è il tuo libro??). Veniamo alla trama. In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione diventa cieca per un’inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un’esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l’insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l’orrore di cui l’uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.  Ok, non proprio adatto a questo periodo natalizio. 😉
  8. Il mondo ai miei piedi di L. Lokko (2005). Settembre 1981. Rianne de Zoete, una giovane ereditiera sudafricana, viene mandata a studiare contro la sua volontà in un esclusivo college inglese e pensa che la sua vita lontano da casa sia finita prima ancora di cominciare. Cresciuta secondo le regole della società bianca privilegiata e razzista, Rianne è molto diversa dalle tre compagne con cui è costretta a dividere la stanza, e i suoi atteggiamenti arroganti non tardano a gettare lo scompiglio nella vita della scuola. A dispetto di queste premesse le quattro ragazze troveranno un’intesa e ben presto diventeranno inseparabili. Ma quando Rianne scopre che il ragazzo più corteggiato del college è il figlio del più noto prigioniero politico sudafricano, nemico della sua famiglia, iniziano i guai.
  9. Cieli di zafferano di L. Lokko (2006). Il ricchissimo e potente Max Sall, divide la sua vita tra la moglie Angela, fragile ed elegante figlia della buona società londinese, e l’amante Francesca, affascinante ex hostess romana desiderosa di affrancarsi dalle sue origini modeste. Angela ha avuto da Max due figli: Amber, intelligente e determinata, e Kieran, che presto si rivela un debole e un irresponsabile. Francesca ha avuto dal ricco amante una figlia, Paola, allevata con l’unico obiettivo di riuscire dove lei ha fallito: sposare un uomo ricco. Mentre le ragazze crescono in un clima di reciproca ostilità, le loro madri riescono a trovare, malgrado tutto, il modo di convivere. Fino a quando Amber e Paola si innamorano dello stesso uomo…
  10. Una donna misteriosa di L. Lokko (2013). Chi è davvero Anneliese Zander de Saint Phalle? Conosciuta nel mondo intero come una delle più celebrate stiliste di moda, a capo di un immenso impero economico, è una donna raffinata e con una carriera di tutto rispetto. Universalmente ammirata, è però molto schiva e riservata, anche se la sua innata eleganza e bellezza l’hanno ormai resa un’icona indiscussa. In realtà nessuno sa chi lei sia veramente e cosa si nasconda dietro la sua impenetrabilità. Perfezionista assoluta nel lavoro, Anneliese è un mistero anche per i più fedeli collaboratori. Ma cosa nasconde il suo passato? Fermamente decisa a lasciarsi per sempre alle spalle gli anni bui dell’infanzia e della giovinezza che l’hanno segnata profondamente, Anneliese fa di tutto per seppellire il ricordo delle sue origini, delle quali non ha mai fatto parola neppure con la figlia Callan. Ma proprio quando ha ormai deciso di ritirarsi dalle scene, quel passato tanto temuto irrompe inaspettatamente nella sua vita sconvolgendo ogni certezza.

Allora ragazzi, cosa ne pensate? Avete già letto qualche libro di questa lista? Vi ispirano? Fatemi sapere!!

eri gibbi

2 Comments

  • Betelgeuse December 16, 2016 at 12:02 am

    Ho letto da poco Cecità di Saramago, e devo dire che è un ottimo libro da regalare!
    Non troppo lungo, per non scoraggiare chi legge poco, con una trama avvicente e alcune frasi indimenticabili.

    • erigibbi December 16, 2016 at 7:04 am

      Perfetto direi! ✌🏽️

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